L’AMORE VERO: RICONOSCERLO E RISPETTARLO

L’AMORE VERO: RICONOSCERLO E RISPETTARLO

amore vero

COS'È L'AMORE VERO?

L’Amore o meglio, il Vero Amore.
 
L’Amore non ha nulla a che fare con l’idea così diffusa di amore romantico, in cui “si muore per amore”, in cui non si vive senza l’altro o si è corrosi dalla gelosia. 
 
Il romanticismo, fatto di immagini strazianti, lagne ed immagini strappacuore, spesso è soltanto il tentativo di coprire con un “vestito ricamato” il possesso, l’attaccamento e l’incapacità di essere interdipendentemente autonomi e felici.
 
Così come penso che l’Amore Vero non abbia nulla a che fare con quella specie di libertà superficiale e “fricchettona” proposta da certe correnti spirituali new-age. 
 
Quello in cui credo quando si parla di Amore è gentile bellezza, che abbraccia la Forza impetuosa, la morbidezza che custodisce l’assoluta stabilità. 
 

L’Amore Vero dal mio punta di vista è la massima espressione del Vero Guerriero.

 

IL VERO AMORE SECONDO LA VISIONE GUERRIERA

Alla fine di questo articolo trovi il video che ho registrato per condividere con te un punto di vista diverso sull’Amore e qualche strumento in più per riconoscere quello Vero. Potrai vedere l’Amore dalla prospettiva della Via Guerriera.  Voglio addirittura sbilanciarmi e dirti, che solamente il tuo Guerriero Interiore può salvarti da qualcosa che chiami amore ma che Amore non è. 

 

Solo il Guerriero Interiore può liberarti dal groviglio di relazioni mascherate da amore, che affossano la tua vita anziché farla risplendere.

 
Nell’articolo “Come ritrovare l’equilibrio interiore” ho parlato dei tre aspetti che formano il centro del nostro equilibrio.
Uno di questi è MAAI, che tradotto dal giapponese significa “giusta distanza”. 
Ecco l’Amore è essenzialmente la giusta distanza.
 

Ma come?

L’Amore non è stare sempre vicini?

L’Amore non è sentire che non puoi vivere senza l’altro? 

 
No, l’Amore Vero è la ricerca dello Spazio nel quale tutti i soggetti coinvolti nella relazione possono esprimere la loro essenza.
Quindi l’Amore è lo spazio che creo affinché io e l’altro possiamo essere ciò che siamo. 
 
Questo spazio, qui sulla Terra, va creato, va bonificato dai veleni che ammorbano la nostra mente. Serve forza, attenzione, coraggio, lavoro su di sè e volontà per generare questo tipo di spazio.  Serve un Guerriero Interiore allenato a ricercare in ogni momento la giusta distanza.
 
Nelle arti marziali c’è la continua ricerca della giusta distanza. 
Senza la giusta distanza non puoi sperare di difenderti dai colpi dell’avversario, né colpirlo a tua volta. 
Ma nell’Aikido, che è il Cuore della Via Marziale, questa ricerca della giusta distanza acquisisce un significato molto diverso, poiché nell’Aikido lo studio dell’arte marziale è finalizzato alla Pace e all’Amore.
 
Allora quando nell’Aikido cerchi la giusta distanza tra te e l’avversario, 
in realtà cerchi la distanza affinché nessuno si faccia del male. 
Cerchi la giusta distanza che possa risolvere il conflitto e generare Armonia, trasformando l’energia aggressiva in incontro umano. 
 

Ahhh… Quanto amo l’Aikido!

QUANDO NON È AMORE VERO

Se qualcuno ti attacca con un coltello, l’Amore certamente non è andarlo ad abbracciare o chiudere gli occhi lasciando tutto nelle mani della sua mente oscurata, 
così come Amore non è distruggerlo lasciandosi muovere come burattini dalle emozioni distruttive. 
 

Amore, o Aikido, che sono in realtà sinonimi, è preservare l’integrità della mia vita che è sacra e impedire all’altro di commettere qualcosa che macchierebbe per sempre la sua vita anch’essa sacra. 

A quel punto anche un pugno, se è ciò che so e posso fare,  può diventare l’espressione di Amore.
 
Quando un gatto ti graffia perché non hai rispettato la sua natura, sta veicolando Amore, forse non ti sembrerà un gesto di Vero Amore, ma ti sta insegnano qual è la giusta distanza che serve in quel momento per essere ciò che siete.
Se un neonato strilla e piange, la giusta distanza sarà un contatto fisico pieno caloroso e protettivo. 
Mentre se a piangere e a strillare è un’adolescente in crisi, potrebbe essere più utile una distanza fisica più ampia e una vicinanza mentale comprensiva e contenitiva.
 
Ecco potremmo andare avanti all’infinito. 

 

Ma il concetto è: l’Amore Vero è la ricerca dalla spazio che consenta a te e agli altri di dare il meglio di sé in quel momento.

 
Questo spazio, chiaramente non è solamente fisico, ma è uno spazio anche emozionale e mentale. Nel rapporto di coppia, spesso si instaurano meccanismi distorti, in cui non si cerca la distanza che consenta a entrambi di dare il meglio di sé, ma quella che ci mette in una situazione di sicurezza personale, di comodo, dominio, di ricatto. 
 
E allora, senza neanche accorgercene, la coppia diventa un ring, uno di quelli con anche la gabbia intorno, in cui vince chi riesce a trovare la giusta distanza per sottomettere l’altro. 
Per sottomettere l’altro ci sono tecniche che riflettono energie più maschili, come la prepotenza, e tecniche più femminili come il ricatto:
 
 “Oggi sono di cattivo umore perché ieri te ne sei andata/o”. 
“Ti preparo sempre la cena e tu non fai mai quello che ti dico!” eccetera.
 

Perché facciamo così? 

Perché siamo nati e cresciuti in un ring, di quelli con le sbarre in cui vince il più forte. Tutta la nostra civiltà, educazione compresa, è basata sulla legge del più forte, sulla competizione… E non certo sull’Amore Vero. 

Siamo pieni di ferite e traumi che ci fanno reagire, che trasformano la nostra naturale ed innata ricerca della giusta distanza, in una lotta egoistica di sopravvivenza. 
 
E siamo tutti invischiati in questa roba. 
Siamo tutti malati, feriti e traumatizzati. 
 
Tanto che quando entriamo in contatto con l’energia dell’Amore, quello Vero, sentiamo dolore, a volte insopportabile. Non perché l’Amore sia doloroso, ma perché ci fa sentire le nostre ferite, come un disinfettante che brucia. 
 
E allora proprio quando c’è la giusta distanza, può capitare di sentire un dolore insostenibile e pensi che questo dolore sia dovuto dalla mancanza di Amore, quando con molta probabilità è solamente Amore Vero che brucia sulle ferite.
 
Per esempio, ci sono periodi in cui la vita porta le persone ad essere distanti, fisicamente o mentalmente. 
E se quella distanza fosse Amore Vero all’opera? 
E’ se fosse la giusta distanza che serve ad entrambi per tirare fuori il meglio di se stessi e poter dare vita ad una relazione tra persone forti ed interdipendenti?
 
Quando l’Amore non ha la giusta distanza per esprimersi e quando siamo a giusta distanza e sentiamo le ferite che iniziano a guarire?
 
Come fare a per capirlo? 
 
Provo a dare la mia interpretazione, sulla base della mia umile e limitata esperienza. Se manca la giusta distanza allora sperimenti sofferenza, 
se l’Amore brucia sulle ferite, provi dolore.
 

La sofferenza è cronica, permane, è sopportabile ma continua, come un ronzio di fondo.

Il dolore è acuto, ti travolge, è un fuoco che ti trasforma ma è destinato a spegnersi.

 
Alla fine però non è così importante, perché se piano piano abbandoni l’idea malata che sia l’altro a doverti amare, apri le porte all’Amore Vero. 
 

Questa idea che l’altro ci debba amare secondo le nostre aspettative è follia. 

La giusta distanza, ovvero l’Amore Vero, è rispetto e riconoscimento reciproco. Amore è porci nel punto in cui possiamo vedere l’inestimabile valore e bellezza dell’altro. Solo tu puoi trovare la giusta distanza. Quando ami davvero te stesso, non il tuo piccolo ego, ti poni sempre alla giusta distanza, e quando sei alla giusta distanza non poi che amare l’altro, perchè vedi il suo cuore.  Se odi l’altro è perché lo stai vedendo da un distanza sbagliata, in cui in realtà vedi l’ombra della tua mente. Un certo filone spirituale della new age, propone di amare tutti, come se amare tutti volesse dire abbracciare e baciare tutti, fare l’amore con chiunque. L’amore non è farsi calpestare e mancare di rispetto perché si è buoni o spirituali. L’Amore è impedire che la vita venga calpestata, è lottare perché venga riconosciuto il valore della vita. Questo nella coppia, così come al lavoro o in politica.
 
 
Potrei stare delle ore a parlare di questo, e mancano anche tantissime altre considerazione sulla giusta distanza e sull’amore dal punto di vista della Via Guerriera, 
ma credo di aver già lasciato diversi spunti di riflessione.
 

Vorrei salutarti con una frase del fondatore dell’Aikido, che per me esprime l’Amore: “Quando il nemico vi attacca avvolgetelo in una spirale d’amore e deponetelo a terra come fareste con un neonato, per non fargli del male”.

 
La prossima volta che ti trovi in uno scontro o fiuti il prossimo litigio in famiglia, prova visualizzare questa immagine, di te che avvolgi colui che in quel momento è il tuo nemico, 
con una spirale d’amore e trovi il modo di appoggiarlo a terra come se fosse un bambino. Se diventi uno zerbino non puoi riuscirci e se sei aggressivo il bambino si spaventa. 
 

Ecco:

in mezzo, tra lo zerbino e l’aggressività c’è il tuo Guerriero Interiore che aspetta di esprimere il Vero Amore. Il Guerriero Illuminato, che poi è l’essere umano guarito, vede colui che lo attacca come qualcuno che soffre, qualcuno non è armonia con l’universo, qualcuno da riportare nell’Amore. 

E La maggior parte delle volte quel qualcuno in realtà siamo noi. 
 
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